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La porta della felicità non è una, ma 5


Benvenuto caro lettore e cara lettrice, sono passati quasi tre anni ormai, da quel fatidico giorno nero quando il mio matrimonio è fallito.

Tre anni in cui ho vissuto tantissimi alti, e tantissimi bassi, ma ci sono riuscito: non nutro più odio o rancore verso la mia ex-moglie che mi ha lasciato, anzi.

Oggi le sono grato, perchè entrambi eravamo profondamente infelici, e pure i nostri bambini ne soffrivano tantissimo.

Lei mi ha fatto un regalo: una seconda possibilità di rifarmi una vita, e rimboccandomi le maniche sono riuscito a trovare pace e serenità nella mia vita.

Non voglio dilungarmi troppo, se ti interessa la mia storia personale, la trovi qui.

Ho deciso di aiutare separati e/o divorziati a superare il momento buio e ritornare a vivere una nuova vita a 360 gradi.

Per farlo uso questo magnifico strumento dove posso aiutarti raccontandoti le mie lezioni di vita, ok direi che possiamo partire ;-D


Per sempre ci ricorderemo di quest’anno così strano e allo stesso tempo magico.

Lo so cosa pensi, come fai a dire che l’anno passato è stato magico?

E io ti rispondo è molto semplice: mai più di quest’anno sono stato costretto a cambiare.

Mai come quest’anno ho dovuto adattarmi alla vita, e a tutte quelle situazioni che non ho cercato.

Se mi segui da un po’ sai che è un po’ che mi occupo di crescita personale.

E uno dei pilastri della crescita personale è proprio il cambiamento.

So che per molti è dura e c’è chi si è difeso con il coltello tra i denti affinché tutto rimanga com’è

Però se ho imparato qualcosa nel 2020 è proprio il fatto che è stato vitale per riuscire ad andare avanti.

È umano crearsi sicurezze, ed è normale cercare di vivere in modo sicuro per sopravvivere.

Questo in termini scientifici è chiamato crearsi la nostra zona di conforto.

Ed è un bene, perché ci aiuta a vivere, e a non cadere in depressione.

I nostri antenati per esempio dovevano adattarsi ogni giorno, perché era vitale per la loro sopravvivenza.

Oggi invece, nell’età moderna, non è più necessario doversi adattare ogni giorno.

Abbiamo cibo in abbondanza, una casa sicura e nessuna guerra in atto che ci mette in pericolo di morte.

Si c’è questo dannatissimo virus che ci ha sconvolto la vita.

Tuttavia io credo che tante cose sono cambiate anche in positivo grazie al 2020.


Prendiamo per esempio il lato umano.

Mai più di quest’anno ho visto persone ritornare a combattere per il bene comune.

Il concetto di #andràtuttobene ci ha dato speranza e voglia di continuare a lottare.

Abbiamo cominciato ad occuparci di nuovo più degli altri.

E grazie ad internet abbiamo scoperto di poter aprire tante porte nuove.

Tutti noi abbiamo creato delle porte per adattarci alla situazione.

Come porta intendo una piccola sicurezza nuova nella nostra zona di conforto.

C’è chi ha riaperto una porta che era chiusa da tanto tempo per avvicinarsi ad una persona cara.

Io per esempio sono riuscito ad aprire la porta chiusa che avevo con i miei genitori.

Erano passati due anni che mi si è chiusa la porta del mio matrimonio.

Ne ho parlato anche negli articoli scorsi, per cui non mi voglio dilungare troppo.

Quello che è importante è il fatto che oggi abbiamo una relazione migliore, perché sono riuscito ad abbattere la mia porta del dolore.

Diciamo che era più un muro che una porta, ma credo capisci cosa intendo dire :p

Dall’altra parte anche i miei genitori hanno cominciato a venirmi incontro, e questo mi ha fatto tantissimo piacere.

E devo dire che è stato anche grazie ad un’amica speciale che ci sono riuscito.

È riuscita a farmi abbattere la mia porta del dolore, e mi ha fatto capire l’importanza della famiglia.

Per questo se leggi queste righe, sappi che ti ringrazio con tutto il cuore per avermi aiutato :p

Ecco le (secondo il mio parere) 5 porte della felicità:


L’amicizia – la porta più importante

Ho sempre pensato che non siamo fatti per essere soli al mondo.

Ed è grazie agli amici che si superano i periodi bui della vita, sempre se sono gli amici giusti.

Da giovani facciamo conoscenze nuove in fretta, e spesso formiamo ance dei piccoli gruppi di amici.

Ridere e scherzare insieme sono le piccole gioie della vita che tutti noi dobbiamo cercare.

E mentre si cresce queste amicizie spesso cambiano, a volte mutano e altre svaniscono.

Questa è stata una lezione anche amara, allo stesso tempo era importantissima per poter crescere.

La vita è progressione, la vita è cambiamento…

È indispensabile imparare dal passato e vivere nel presente.

La tua vita è adesso in questo istante.

Chissà cosa starai facendo alle 21.42 mentre io scrivo queste righe? :p

Tu hai scelto di fare quello che stai facendo, io ho scelto di scrivere.

Vedi questa è la tua porta del tuo tempo libero.

E la mia porta è questa

Perdere un amico o un’amica non è mai bello, però ricorda che il tuo tempo al mondo è limitato.

Nessuno di noi vive in eterno, questo è poco ma sicuro.

E ti rivelo un segreto: chiudere la porta di un’amicizia, a volte ti apre la porta di un’amicizia nuova!


La porta della passione

Esattamente due mesi fa ho partecipato ad una fiera della salute.

Insieme a due persone a me care avevamo un piccolo stand per far conoscere la nostra passione.

In quell’occasione ho scoperto quanto può essere bella la porta della passione comune.

È stata una giornata bellissima, non solo perché ho conosciuto meglio una persona.

Ma soprattutto per il modo in cui è nata una sinergia tra di noi per il nostro interesse comune.

Ho ritrovato quel fuoco che era diventato fiammuccia nella negatività del 2020.

E questo fuoco ha dato il via agli articoli che hai potuto leggere ultimamente.

Non solo il fuoco è riuscito a bruciare delle porte che mi avevano frenato nel mio percorso.

Poi altre porte hanno preso fuoco, e pian piano sono riuscito ad aprirne delle nuove.

Confesso che anch’io avevo paura di quello che sarebbe successo.

E anch’io ho dovuto farmi coraggio ed uscire dalla mia zona di conforto.

Come vedi nessuno ne è immune, tantomeno io ed è giusto così!


La porta del cuore

Quando sono con i miei piccoli il mio cuore è felice, balla e mi ricorda di quanta fortuna ho nella mia vita.

Non c’è gioia più grande che tenerli in braccio e passare tempo prezioso con loro.

Sai quando ero piccolo io, negli anni 80, c’era sempre mia madre, e mio padre era spesso via per lavoro.

A me e mia sorella non è mai mancato niente, e siamo cresciuti in sicurezza e felicità.

Tuttavia già a quei tempi io volevo sempre avere una mia famiglia, e due bambini, una femmina e un maschio.

Sono sempre stato dell’opinione che è meglio prima la femmina e poi il maschietto.

Forse non ero proprio il fratello modello e avrei dovuto proteggere di più mia sorella.

Dall’altra parte spesso è stata lei a proteggermi di più, anche da adulti.

In certi aspetti era più dura, mentre io ero spesso troppo sensibile.

In ogni caso mia figlia è forte, e questo già alla tenera età di 8 anni.

Mi ricordo quando è nato mio figlio era in anticipo di un mese, un minuscolo essere vivente di 2 chili e mezzo.

E le prime due settimane sua mamma è rimasta con lui all’ospedale, finchè era abbastanza forte.

Ogni mattina e ogni sera ho portato mia figlia da loro, aveva appena due anni e mezzo

Mi ricordo che lei aveva questo istinto forte di volerlo proteggere.

Andiamo da mio fratellino vero? Mi disse ogni mattina

Mi è rimasto impresso nel mio cuore, e anche oggi che lui ha 6 anni lui l’ammira e si sente protetto.

Grazie anche a sua madre, la mia ex-moglie, i miei figli stanno crescendo forti e determinati.

Oggi voglio ringraziarti per questo, grazie di cuore per tutto quello che fai per i nostri figli.

Non ti potrò mai ringraziare abbastanza per avermeli regalati!

Anche se il nostro percorso insieme è stato breve, ringrazio quella porta del 12 aprile 2009 che mi si è aperta quando ti ho conosciuto.

Mi hai regalato tantissime emozioni e mi hai aiutato a diventare migliore di quanto avessi mai sperato.

Avrai sempre un posto nel mio cuore, e un giorno troverò un modo per ringraziarti a dovere, te lo prometto :p

Grazie N


La porta del futuro

Ho imparato che nella vita più forte è il dolore, più grande è la possibilità di crescita.

Senza il dolore non è possibile crescere veramente.

Oggi sono qui perché sono caduto, anzi ero a terra distrutto in mille pezzi come un puzzle.

Non era possibile ricomporre l’immagine raffigurata sulla scatola, mancavano dei pezzi.

Così mi sono ricordato del mio gioco preferito quando ero bambino: i lego.

Ero e sono affascinato dalla possibilità creativa di questo gioco così semplice.

Il bello del lego è che puoi crearti sempre qualcosa di nuovo se lo vuoi.

E più pezzi possiedi, maggiori sono le possibilità di modificare e creare qualcosa di inaspettato.

Questo mi ha portato a costruirmi la mia nuova porta di lego: il mio nuovo futuro.

Pezzo sopra pezzo, passo dopo passo mi sono creato una nuova vita.

E oggi è il 31 dicembre 2020.

È tempo di chiudere la vecchia porta, la porta del passato.


Il 2021 sarà un anno fantastico.

Ho deciso di espandere la mia luce e di varcare la mia nuova porta.

E voglio aiutarti a fare lo stesso :p


Abbi fiducia

E fatti coraggio

Sta per spuntare l’alba

Il buio finirà

E farà spazio alla luce più bella che tu abbia mai visto


Grazie per avermi seguito fino a qui

E continua a seguirmi anche in futuro

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Ti auguro tutto il bene del mondo

E che i tuoi sogni si avverano presto

FELICE ANNO NUOVO

Peter


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